On the occasion of the Milan Design Week 2015, Gabriella Crespi presents in the prestigious premises of Rita Fancsaly Gallery, “New Bronze Age”, a series of new limited editions of her classic works, enriched by the preciousness of bronze: the new “Ellisse” coffee table and writing desk “Z” made of bronze, “Tavolo Dama” in the new version of bronze-and-stainless steel, and “Yang Yin Bar” made of bronze-and-lacquer, all in limited editions of nine + 2 AP.

For the first time, Crespi presents a “four hands” work: a new version made of brass and bronze of her "Puzzle Table” designed in 1973, whose countertop is made of Murano glass tiles, unique pieces conceived and designed by architect Franco Deboni, internationally renowned for his glass creations.

“Kalidoscopes” and “Lune” lamps with new bronze inlays, and a new version of bronze sculpture “Airone,” embodying eggs made of Italian or iranian marbles, also belong to the “New Bronze Age” collection.

 
 
 
 

Per la prima volta dopo circa 30 anni dalla sua partenza per l'India, Gabriella Crespi realizza un nuovo lavoro che sarà presentato dalla galleria RITA FANCSALY in occasione della Milano Design Week 2016. "Wave Desk" è il nome di questa nuova opera dalla forma sinuosa, che ben si inserisce nel filone delle forme più pure e significative della Crespi. Realizzato da quegli stessi artigiani che da sempre eseguono i suoi progetti più ambiziosi con la stessa maestria che li contraddistingue, questo sontuoso mobile, basato su alcuni schizzi degli anni '70, fin’ora mai realizzati, verrà prodotto in una serie limitata a 5 esemplari, più una prova d'artista.

Prosegue la serie "New Bronze Age" con la presentazione di tre pezzi storici di Gabriella Crespi, già molto noti ai suoi estimatori, realizzati nel 2016 con nuovi inserti eseguiti in bronzo.

 
 
 
 
 
Tavolo-Scultura-Nero-Belgio-(aperto)
TAVOLO SCULTURA 2013
 
Disegnato nel 1970 e realizzato in passato in materiali come ottone, acciaio, rame, lacca, il "Tavolo Scultura" viene presentato nel 2013 da Gabriella Crespi in una nuova versione. Un'edizione limitata in marmo Nero del Belgio, materiale da lei molto amato e utilizzato durante gli anni '70 nelle sue collezioni di oggetti e sculture, ma mai attribuito a tavoli di grandi dimensioni.
Articolato da due blocchi monolitici, di cui quello superiore scorrevole, il "Tavolo Scultura" segna, insieme al "Tavolo 2000", al "Cubo Magico" e al “Tavolo Dama", la nascita del primo gruppo di tavoli appartenenti alla serie dei "Plurimi" (1970 - 1982).
Con questa nuova versione Gabriella Crespi, dopo oltre 20 anni vissuti in India per seguire un cammino di spiritualità, annuncia l'inizio di nuovi progetti per il futuro.
La scelta di inaugurare la sua nuova stagione produttiva con un mobile che utilizza un materiale raro e prezioso come il Nero del Belgio, non soltanto risponde ad un'esigenza di carattere estetico e formale - date le virtù che caratterizzano il marmo in questione, ovvero la grana finissima e regolare, il colore uniforme e profondo e la lucentezza a specchio -, ma assume in questo particolare momento, un significato simbolico: estratto annualmente in quantità limitata e riservato ad opere architettoniche ed artistiche di pregio, il Nero del Belgio sembra perfettamente incarnare il tono sacrale e cerimoniale idoneo a segnare la soglia di un nuovo inizio, l'origine di un nuovo ciclo creativo nel lavoro di Gabriella Crespi.

 

La serie “New Bronze Age” prosegue nel 2016 con la presentazione di tre pezzi storici di Gabriella Crespi e nel 2017 con una rara versione dello “Scrittoio Z” disegnato nel 1974, realizzati con nuovi inserti eseguiti in bronzo:

Caleidoscopio (1970)

Edizione 2016:

Ottone, bronzo, plexiglas

12 + 2 P

Ellisse (1976)

Edizione 2016:

Ottone, bronzo

9 + 2 AP + 2 P

Console U (1976)

Edizione 2016:

Ottone, bronzo

9 + 2 AP + 2 P

Scrittoio Z con ali (1974)

Edizione 2017:

Ottone, bronzo

9 + 2 AP + 2 P

Galleria Rita Fancsaly

Via Brera 6 - Milano

 
 
 
 
 
Tavolo-Scultura-Nero-Belgio-(aperto)
TAVOLO SCULTURA 2013
 
Disegnato nel 1970 e realizzato in passato in materiali come ottone, acciaio, rame, lacca, il "Tavolo Scultura" viene presentato nel 2013 da Gabriella Crespi in una nuova versione. Un'edizione limitata in marmo Nero del Belgio, materiale da lei molto amato e utilizzato durante gli anni '70 nelle sue collezioni di oggetti e sculture, ma mai attribuito a tavoli di grandi dimensioni.
Articolato da due blocchi monolitici, di cui quello superiore scorrevole, il "Tavolo Scultura" segna, insieme al "Tavolo 2000", al "Cubo Magico" e al “Tavolo Dama", la nascita del primo gruppo di tavoli appartenenti alla serie dei "Plurimi" (1970 - 1982).
Con questa nuova versione Gabriella Crespi, dopo oltre 20 anni vissuti in India per seguire un cammino di spiritualità, annuncia l'inizio di nuovi progetti per il futuro.
La scelta di inaugurare la sua nuova stagione produttiva con un mobile che utilizza un materiale raro e prezioso come il Nero del Belgio, non soltanto risponde ad un'esigenza di carattere estetico e formale - date le virtù che caratterizzano il marmo in questione, ovvero la grana finissima e regolare, il colore uniforme e profondo e la lucentezza a specchio -, ma assume in questo particolare momento, un significato simbolico: estratto annualmente in quantità limitata e riservato ad opere architettoniche ed artistiche di pregio, il Nero del Belgio sembra perfettamente incarnare il tono sacrale e cerimoniale idoneo a segnare la soglia di un nuovo inizio, l'origine di un nuovo ciclo creativo nel lavoro di Gabriella Crespi.

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